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09 Luglio 2019

Training, assessment e coaching: migliorare la propria impresa

Training, assessment e coaching

Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.
Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.
Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.
Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
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Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.
Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

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Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
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Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

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Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

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Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
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Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

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Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

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Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

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Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

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Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
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Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.

Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.

Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

Per affrontare e reggere le sfide che il mercato pone, le aziende sono sempre più attente e pronte a fornire ai propri collaboratori gli strumenti utili per sostenerlo e seguire il suo andamento.
Sempre di più le aziende devono essere pronte a mettersi in gioco e ad indagare e comprendere in che modo i dipendenti percepiscono la propria cultura aziendale (quindi la mission, la vision e i valori attraverso cui l’azienda si presenta). I dipendenti, infatti, dentro quella cultura devono muoversi per raggiungere gli obiettivi richiesti, mentre collaborano con i colleghi o si interfacciano con clienti e/o fornitori, a seconda del ruolo che ricoprono.
Training, assessment e coaching
Il training, ovvero la formazione aziendale, è il principale strumento che l’azienda ha a disposizione per trasferire la propria cultura, ma anche per trasferire competenze, piuttosto che per supportare cambiamenti interni (ruolo, team), o anche per istruire su nuovi prodotti e/o servizi. Per quanto riguarda, invece, la valutazione del singolo, di un team, di un dipartimento o reparto, oppure dell’intera popolazione dell’azienda il principale strumento è l’assessment. Attraverso questo strumento, in un tempo ridotto, è possibile valutare competenze tecniche e manageriali. Entrambe queste forme di valutazione posso utilizzare come strumento complementare il coaching. Questo approccio, da dedicare ad un bacino scelto, ha l’obiettivo di individuare le aree di miglioramento del dipendente e di intraprendere un percorso che crescita e miglioramento di quelle che sono le potenzialità su cui la persona vuole lavorare, e di cui l’azienda ha bisogno e su cui vuole puntare. Estremamente interessante è l’assessment volto a rilevare quanto si condividano i valori dell’azienda di cui si fa parte. I risultati forniscono delle importanti indicazioni che rivelano lo stato di benessere aziendale e di soddisfazione lavorativa. I risultati possono aiutare l’azienda ad implementare politiche di miglioramento.   Leggi anche: Ti piace il tuo lavoro? E ai tuoi dipendenti? L’head hunter? Un alleato strategico Il ruolo chiave del Facility Manager   → Il blog di Hunters Group: news dal mercato, consigli sul lavoro, notizie sulla vita aziendale

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