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13 Aprile 2022

Agrivoltaico: nuovi scenari nella ricerca del personale

Grazie al connubio solare-agricoltura, si stanno creando opportunità di lavoro per profili che trovano il proprio spazio in società IT o di Consulenza, nel mondo delle costruzioni, in aziende strutturate ed energivore, e in ambito pubblico.

Negli ultimi mesi si è affacciato sul mercato del fotovoltaico – ma indirettamente anche in ambito lavorativo – il tema dell’agrivoltaico. Secondo una recente definizione di Italia Solare, parliamo del sistema in cui “l’attività agricola e l’attività energetica coesistono ed insistono sulla medesima porzione di territorio, preservando la vocazione agricola del terreno”. Al fine di facilitare l’individuazione di un perimetro
per questa tipologia di sistemi, sono stati definiti dei requisiti minimi che tutti i sistemi agrivoltaici devono rispettare per essere considerati tali e per accedere a specifici sistemi incentivanti.

«Il solare fotovoltaico è la chiave per la transizione energetica» commenta Paolo Rocco Viscontini, fondatore e presidente dell’associazione Italia Solare. «Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, ma anche di indipendenza energetica, dovremo installare molte decine di GWp di solare, la maggior parte delle quali saranno su terreni. Un ruolo importante l’avrà l’agrivoltaico che, creando sinergie tra l’attività agricola e la produzione di energia, sarà una reale opportunità per l’economia, per questo serviranno figure professionali esperte in grado di realizzare e gestire impianti fotovoltaici in contesti agricoli».

Per attività agricola si intende tutto lo spettro di attività agro che vanno da quelle agrocolturali a quelle agropastorali. Gli impianti agrivoltaici possono essere realizzati sia sulle aree agricole non utilizzate, sia su quelle in cui è già presente l’attività agro. I progetti agrivoltaici sono definiti tali se rispettano diversi requisiti che prevedono l’integrazione di settore tra agricoltura e impiantistica, tra cui:

  1. Digitalizzazione della filiera agricola;
  2. Valorizzazione dei terreni in termini di accesso alle infrastrutture;
  3. Utilizzo di tecniche di efficientamento energetico;
  4. Tutela della biodiversità e delle specie di interesse agrario;
  5. Semplificazione autorizzativa.

Questi elementi aprono in modo importante lo scenario a nuove figure che si possono affacciare al settore del fotovoltaico da ambiti e settori diversi, in particolare in un momento di mercato in cui la domanda di candidature è più che doppia rispetto alla presenza di profili professionali. Nell’ottica di seguire lo sviluppo di quest’area di business, l‘ufficio studi di Hunters Group – società internazionale operante in ambito head hunting e ricerca e selezione di profili professionali – stima possano diventare cruciali nei prossimi mesi figure che già ad oggi stanno riscontrando interesse sul mercato del lavoro post pandemico, se pure in ambiti diversi.

Facciamo riferimento in particolare a candidature legate a:

  1. Digital e IT Analyst, Big Data Scientist;
  2. Civil Engineer;
  3. Energy Efficiency Manager, EGE ed Energy Manager;
  4. Periti Agrari;
  5. Business Development Manager – Permitting Manager.

Si creano in questo modo nuovi spazi di lavoro per profili che, nella maggior parte dei casi, trovano il proprio spazio in società IT o di Consulenza, nel mondo delle costruzioni, in aziende strutturate ed energivore, ovvero in ambito pubblico. La possibilità di creare quindi nuovi posti di lavoro che ad oggi, stante le fasi iniziali di questo settore, non è ancora stimabile in termini percentuali. Premierà sicuramente quelle figure professionali che, con spiccate doti di flessibilità e capacità al cambiamento, potranno portare le proprie competenze a
vantaggio di uno dei settori a maggior crescita. Si stima, infatti, che l’intera filiera delle rinnovabili andrà ad occupare circa 900.000 addetti entro il 2022, a partire degli attuali 650.000. Imprescindibili saranno, oltre a quanto anticipato, la conoscenza della lingua inglese, per supportare investitori o banche nella crescita dei progetti e grandi capacità di lavorare con team interfunzionali.

 

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