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18 Marzo 2019

Fai carriera con il reverse mentoring: come sfruttarlo al meglio nel tuo lavoro

Col reverse mentoring aiuti i colleghi senior grazie alle tue skill digitali e allo stesso tempo ti lasci ispirare dalla loro esperienza. L’esperto ti dice come sfruttarlo al meglio.

Sai cos’è il reverse mentoring? Un flusso di conoscenze che si muove tra te e i tuoi colleghi al lavoro potrebbe essere la chiave per fare carriera. Nel tuo rapporto con i professionisti più senior della tua azienda troverai quell’ispirazione che manca per fare il salto e farti notare: sono loro a doverti dare gli strumenti per crescere e a formarti, come dei mentori che ti aiutano a districarti nella vita professionale.

Ma non solo, anche tu puoi dare molto ai tuoi colleghi più anziani: le tue skills digitali sono fondamentali per integrare novità e procedure smart in qualsiasi tipo di settore e più ne sai, più puoi insegnare agli altri come far funzionare un quadro che ormai si muove solo sul filo della tecnologia.

Questo meccanismo virtuoso in cui sei sia allieva che maestra si chiama reverse mentoring: il primo a usare il termine e a creare un programma di questo tipo per superare il gap aziendale tra giovani e anziani (che all’epoca non sapevano usare Internet) è statoJack Welch ex CEO della General Electricnel 1999. Da allora i progetti legati a questa sorta di catena di ispirazione sono aumentati e anche tu puoi diventare un anello importante di questo sistema.

A Emanuele Franza, Director di JHunters (brand di Hunters Group specializzato in ricerca e selezione di professionisti con 3-5 anni di esperienza e di giovani ad alto potenziale) abbiamo chiesto come funziona il reverse mentoring,a cosa serve e come può aiutarti a crescere.

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