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01 Maggio 2019

L’altro punto di vista

Veneto “Tradizione e innovazione” con Luca Monfardin(i)

Da sempre il Veneto rappresenta, per solidità del proprio tessuto imprenditoriale, un pilastro dell’economia nazionale, avendo costruito la propria forza sul know how tecnico e tecnologico, su un pragmatismo tipico della sua gente e su un senso di appartenenza al territorio che alimenta orgoglio e dedizione.

Oggi, con la sua occupazione in crescita (dati Istat del secondo trimestre 2018), si propone come Regione virtuosa e, per questo, in controtendenza. Il tasso di occupazione ha superato il 67% contro una media nazionale di poco superiore al 59%. Mentre il tasso di disoccupazione è sceso di poco sotto il 6%, nettamente inferiore alla media nazionale. Questo dato è sintomatico della “mentalità costruttiva” dell’imprenditore veneto, votato alla fidelizzazione delle risorse e quindi ad un aumento importante della conversione dei contratti da tempo determinato a indeterminato.

La ricetta è semplice: come direbbe lo chef Canavacciuolo unire “tradizione e innovazione”, elementi solo in apparenza non compatibli, ma in realtà fortemente sinergici quando sostenuti dal sano spirito imprenditoriale.

Infatti, il Veneto è allo stesso tempo espressione della Piccola e Media impresa “padronale”, con il “Titolare” spesso impegnato sul campo, a sporcarsi le mani, ma anche polo di grande innovazione, con investimenti all’avanguardia in ambito tecnologico e strategico. Ed è per questo che in Hunters teniamo in modo particolare a questo territorio, avendo dedicato una delle persone di maggiore esperienza dell’azienda: Luca Monfardini che in settimana diventa Monfardin ci racconterà tutte le settimane le grandi eccellenze del territorio.

La crescita occupazionale riguarda quasi tutti i settori produttivi.

Si segnalano l’Agricolutura (con particolare riferimento al comparto Agroalimentare), una tenuta del mondo industriale e del comparto manifatturiero, e un ottimo andamento dell’edilizia con un + 22% delle assunzioni nel secondo trimestre 2018.

In questo contesto dinamico, incoraggianti sono i dati relativi all’export: il trend di crescita è del 5 per cento annuo, grazie proprio alla forza trainante dell’agroalimentare, che vale 650 milioni di euro. Ma i margini di sviluppo sono enormi e, ancora una volta, il connubbio “tradizione e innovazione” rappresenta il punto di forza.
Gli investimenti sull’e-commerce infatti stanno aumentando (grazie a questo il solo settore enogastronomico è cresciuto del 30%), così come la consapevolezza che la Digital Transformation è un fenomeno ormai inarrestabile, globale, che riduce processi e distanze.

 

Davide Boati
Executive Director
Hunters

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