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29 Aprile 2022

Le figure richieste nell’automazione industriale

A cura di Silvia Movio

Nell’accezione attuale, l’automazione supera il semplice concetto di sostituzione del lavoro fisico dell’uomo con quello delle macchine. Da qui nasce la necessità di avere all’interno della propria azienda figure altamente specializzate, in grado di far fronte alle nuove sfide sempre più specialistiche del mondo dell’automazione.

Nei prossimi anni ai nuovi occupati saranno richieste competenze sempre più avanzate per far fronte allo sviluppo di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e l’automazione industriale; questi ambiti, oltre a contribuire allo sviluppo industriale, genereranno anche nuovi posti di lavoro. Il 70% di questo fabbisogno occupazionale dovrà possedere competenze elevate per ricoprire mansioni sempre più specialistiche e tecniche. L’investimento sulla formazione 4.0 diventa cruciale sia per le aziende sia per i liberi professionisti.

Nuovi professionisti
L’industria occidentale si trasforma, assumendo l’assetto dell’Industria 4.0. Insieme alle trasformazioni tecnologiche, cambiano anche gli attori che rendono questo sviluppo possibile. Secondo il modello previsivo fornito dal Progetto Excelsior, sistema informativo per l’occupazione e la formazione, i fabbisogni occupazionali professionali in Italia a medio termine (2019-2023), subiranno un incremento di oltre il 2%, crescita lievemente calmierata dall’avvento della pandemia. Un’altra ricerca effettuata a dicembre 2020 dalla Rome
Business School afferma che entro il 2025 proprio il settore dell’automazione industriale coinvolgerà 85 milioni di nuovi posti di lavoro, in 15 settori e 26 economie. Il 50% dei datori di lavoro prevede di aumentare i livelli di automazione di alcuni ruoli all’interno delle proprie aziende. Per queste ragioni, oltre l’80% dei dirigenti aziendali sta accelerando i piani per digitalizzare i processi di lavoro e implementare nuove tecnologie. Un’ulteriore ricerca previsiva del progetto Excelsior realizzata nel 2021 ha dimostrato i cambiamenti nei fabbisogni occupazionali previsti nel periodo 2021- 2025, suddividendoli per settore economico. Lo studio rivela che nell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco ci sarà un incremento occupazionale di 68.500 unità. Nell’industria metallurgica sarà di 89.300 unità, in quella della fabbricazione di macchinari e attrezzature e dei mezzi di trasporto, invece, aumenterà di 118.800 unità. Infine, per quanto riguarda il settore
delle public utility (energia, gas, acqua, ambiente), l’incremento sarà di 57.000 unità. Diventa, quindi, indispensabile la ricerca di figure altamente specializzate che possano ricoprire nuovi ruoli. I principali profili individuati in uno studio di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato, sono l’ingegnere dell’automazione con funzioni di esperto dei sistemi di elaborazione e controllo, l’ingegnere dell’automazione specializzato nell’automazione industriale, il progettista dell’automazione industriale, il tecnico per l’automazione industriale.

 

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