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06 Settembre 2022

Nuove opportunità di lavoro tra crisi energetica e geopolitica

Di Maurizio Carucci

Le aziende ricercano figure sempre più specializzate nel rilancio economico, nell’indipendenza elettrica e nella sicurezza dei viaggi. 

La crisi pandemica e quella energetica e geopolitica spingono il mercato del lavoro a ricercare figure specializzate nel rilancio economico, nell’indipendenza elettrica, nella transizione ecologica e nella sicurezza dei viaggi. Sono questi gli elementi chiave che potrebbero descrivere il periodo storico che stiamo vivendo. Non mancano, però, risvolti positivi in termini di occupazione, soprattutto per professionisti altamente qualificati. Per esempio, all’interno del porto di Ravenna – già dotato di infrastrutture a mare per l’ormeggio di navi che trasportano gas liquefatto, lo stoccaggio e la sua rigassificazione e del collegamento a terra per l’immissione nella rete di distribuzione italiana agli utenti finali – verrà ormeggiata una nave di stoccaggio e rigassificazione galleggiante con una capacità di circa cinque miliardi di metri cubi (un valore pari a circa un sesto della quantità di gas che importiamo dalla Russia). Si tratta di un progetto di enorme portata, che richiederà l’impiego di nuove figure professionali da individuare a livello locale e nazionale.

Si cercheranno, in particolare:

Responsabile Hseq: è responsabile della corretta gestione della sicurezza dell’impianto sia in termini di sicurezza sul lavoro, sia a livello di controllo e prevenzione dei rischi legati alle attività dell’impianto. Si tratta di un ruolo di grande responsabilità a cui è riconosciuto uno stipendio che, in media, si aggira sui 50mila euro annui.

Electrical engineer cadet: è un tecnico qualificato addetto alla manutenzione e riparazione degli impianti elettrici e di automazione a bordo del terminale. È previsto un compenso annuo pari a circa 40mila euro annui.

Field engineer: si occupa di coordinare e progettare la gestione dei lavori a bordo del terminale. Le posizioni entry level percepiscono uno stipendio lordo di 35mila euro all’anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a 55mila euro.

«La crisi che stiamo vivendo in questi mesi a causa del conflitto in Ucraina e delle relative conseguenze – spiega Nunzia SancinetoArea Manager della filiale emiliana di Hunters Group – rafforza l’esigenza della progressiva autosufficienza energetica poiché, come abbiamo visto, importiamo il 38% del fabbisogno di metano da Mosca e questo, a lungo andare, potrebbe rappresentare un grosso problema. Il nostro Paese si sta già muovendo e sono iniziati, a Ravenna e a Piombino, i lavori per realizzare nuovi rigassificatori, dai quali sembrerebbe passare la strada per l’indipendenza dalla Russia che, oggi più che mai, diventa di fondamentale importanza. Al di là degli aspetti geo-politici, però, c’è un impatto notevole anche a livello di occupazione e che non possiamo certamente trascurare. Ci sono ottime opportunità anche per i progettisti (meccanici, elettrici e civili) e specialisti di project control che continuano ad avere occasioni di carriera interessanti, anche dal punto di vista economico. Come nel resto d’Italia, infine, prosegue quella che potremmo definire l’emergenza ingegneri. Un’emergenza ormai fortemente radicata nel nostro Paese, ma che in realtà avrebbe due possibili soluzioni: la prima riguarda le aziende che dovrebbero creare dei piani di rientro dei cervelli andati all’estero magari subito dopo la laurea e che, dopo qualche anno lontano da casa, desidererebbero tornare; la seconda, invece, riguarda coloro che hanno intrapreso percorsi accademici in discipline economiche e che difficilmente guardano a settori diversi da quello bancario. Fuori dai percorsi classici, però, le opportunità non mancano».

L’emergenza sanitaria e la situazione geopolitica mondiale, inoltre, hanno reso di fondamentale importanza la questione della sicurezza in viaggio, soprattutto per quanto riguarda le trasferte lavorative. L’obbligo di tutela dei propri dipendenti anche in viaggio è sancita dal d.lgs. 81/2008 e dal d.lgs. 231/2001 che prevedono per il datore di lavoro la responsabilità penale e amministrativa ed è per questo che lo scorso settembre è stato introdotto l’Iso 31030, il nuovo standard che si occupa di fornire alle aziende tutte le linee guide per una corretta gestione della sicurezza dei propri lavoratori-viaggiatori. L’aumento dell’importanza del travel risk management ha fatto sì che si sviluppassero nuove figure professionali. L’Uni/Pdr 124:220, pubblicata a gennaio 2022, definisce infatti i requisiti professionali del travel security officer, che si assicura che il processo di spostamento sia appropriato per l’esigenza dell’azienda e dei viaggiatori, del travel security manager che invece si occupa della gestione operativa della sicurezza dei viaggiatori e infine del travel security analyst, il cui compito è raccogliere e analizzare le informazioni utili per la sicurezza dei viaggiatori. «Sempre più riscontriamo la necessità da parte delle aziende di realizzare delle affidabili valutazioni di rischi per informare e preparare i propri dipendenti che viaggiano per lavoro – afferma Flavio Del Bianco, cto e co-fondatore di BizAway -. Un dipendente in trasferta deve essere consapevole degli scenari cui può andare in contro ed è dovere del datore di lavoro tutelarne la sicurezza sempre. Si parte proprio da questa esigenza e con l’obiettivo di fornire parametri di valutazione sia nel momento della ricerca sia a prenotazione avvenuta in tempo reale».

Humangest, Recruiting Day giovedì 8 settembre in 57 città

Humangest, Agenzia per il lavoro del Gruppo Sgb, organizza una giornata dedicata al reclutamento in tutte le sue filiali sul territorio nazionale, per la ricerca di oltre 2mila profili con inserimento previsto per l’autunno 2022. 

→ Leggi l’articolo completo su Avvenire.it!

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