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07 Marzo 2022

Sicurezza informatica: ecco i professionisti del settore più ricercati dalle aziende

La sicurezza informatica in azienda è uno strumento essenziale per proteggere i dati e il proprio lavoro in generale. Secondo alcuni recenti studi, nel 2021 i cyber attacchi sono aumentati, in Europa, del 68%.

Un numero incredibile che, secondo le ultime stime dell’Agenzia Nazionale per la Cyber Sicurezza, starebbe portando – soltanto in Italia – alla richiesta di oltre 100mila esperti di cyber security, ovvero professionisti in grado aiutare le aziende a prevenire e ad affrontare eventuali attacchi.

Chi sono gli esperti di cyber security?

Ce ne sono di diverso tipo. Proviamo a descriverli uno ad uno.

Il Cyber Security Specialist si occupa dell’implementazione e della gestione di tutti i sistemi in grado scongiurare gli attacchi. È responsabile, inoltre, della prevenzione di eventuali minacce verso le reti o i dati aziendali. Ha un background molto tecnico, solitamente ha una laurea in Informatica, in Ingegneria Informatica. Insieme alle competenze tecniche – sicuramente fondamentali per intraprendere un percorso professionale in questo ambito.

Per questo tipo di professionista è prevista una RAL superiore ai 40.000 Euro anche per profili con pochi anni d’esperienza (3-5), fino ad arrivare a cifre importanti, che toccano i 100.000€ per i super esperti.

Altri professionisti del settore sono i Cryptographer, che si occupano di proteggere, con algoritmi, crittografia e altri sistemi, codici e informazioni da ogni possibile violazione. Si tratta di una carriera molto dinamica, che trova spazio in aziende private o in realtà pubbliche, in Italia e all’estero. Anche la retribuzione è interessante: dai 50.000 Euro per un junior, fino ai 100.000 Euro per un senior.

Anche l’Informatico Forense, ruolo riconosciuto dall’AGID sotto la dicitura “Analista forense per incidenti ICT”, è molto richiesto. Con l’aumento degli attacchi informatici, infatti, crescono anche le citazioni in giudizio di fornitori e partner coinvolti in ambito ICT. Ed è proprio in questi casi che viene interpellato l’analista forense, un tecnico coinvolto nella raccolta di dati circa l’utilizzo di sistemi, reti e applicazioni e analisi degli stessi in relazione ad un incidente di tipo cybersecurity. Oltre alla raccolta e all’analisi dei dati, si occupa di redigere una documentazione idonea alla presentazione in sede processuale.

Esistono alcune certificazioni, non necessarie, che permettono una maggiore riconoscibilità del ruolo: International Association of Computer Investigative Specialists (IACIS), The International Society of Forensic Computer Examiners (ISFCE) e Gruppo di certificazione Global Information Assurance (GIAC).

Un’altra figura particolare e molto richiesta è quella del Penetration Tester – l’hacker etico – che analizza il livello di pericolosità delle vulnerabilità aziendali, simulando dei veri e propri attacchi all’infrastruttura informatica (web o software) dell’azienda. È in grado di fornire utili riscontri circa i processi e la strategia di security implementati. Un consulente junior percepisce circa 40.000 euro lordi all’anno, i senior possono arrivare anche a 100.000.

A un livello gerarchico più alto si colloca, infine, la figura del Chief Information Security Officer (CISO), un manager che supervisiona ogni iniziativa legata alla sicurezza informatica delle aziende. Data la complessità del ruolo, sono indispensabili spiccate doti di leadership, capacità di comunicare con tutti i dipartimenti aziendali e di coordinare i diversi team che si occupano, a vario titolo, della cyber security.  La RAL è importante: dai 70.000 per le aziende di media grandezza, fino ad oltre 100.000 per aziende molto strutturate.

“Con la smaterializzazione degli uffici, la sicurezza informatica – Luca Balbo, Executive Manager della divisione ICT & Digital di Hunters, brand di Hunters Group dedicato alla ricerca e selezione di profili qualificati – è diventata ancora più cruciale per tutte le aziende, di qualunque tipologia e dimensione. La connettività e il fatto di poter lavorare da ovunque rappresentano rischi molto seri che non possono essere sottovalutati. Ed è per questo che le aziende stanno investendo risorse nella cyber security, per scongiurare attacchi che possono rivelarsi fatali per il business. Questo, dunque, si traduce in una richiesta di professionisti che siano in grado di proteggere le aziende dalle insidie del web. Secondo i nostri dati, la crescita è stata molto significativa: parliamo di 60% soltanto nel biennio 2020-2022 rispetto a quello precedente. Non dimentichiamo, tra l’altro, che il divario tra domanda e offerta diventa sempre più ampio e, in qualche modo, dovrà essere colmato”.

 

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