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30 Giugno 2021

Aziende a caccia di informatici

a cura di Luigi Dell’Olio

Le richieste di professionisti in ambito It e Digital sono aumentare del 60% rispetto a un anno fa

L’accelerazione della digitalizzazione imposta dalla pandemia di Coronavirus sta comportando un’impennata nella ricerca di professionisti IT. Con le aziende che non sempre riescono a trovare figure adeguate per la carenza di preparazione da parte delle scuole italiane. Hunters Group (società di ricerca e selezione di personale qualificato) segnala che a livello nazionale le ricerche relative a professionisti in ambito IT e digital sono il 44% in più rispetto a un anno fa e nel Triveneto l’impennata è del 60%. «Con lo scoppio della pandemia, le aziende che sono rimaste indietro nella transizione digitale si sono attivate per recuperare il gap accumulato», commenta Joelle Gallesi, Managing Director di Hunters Group.

Dalla ricerca emerge che, mentre a Milano le ricerche so no in calo, la crescita è più forte nelle città di medie dimensioni. «In particolare la domanda di questi professionisti è sostenuta nel Nordest, che può contare su un vasto tessuto di PMI al lavoro per intercettare la ripresa internazionale. Peraltro, c’è anche una maggiore disponibilità dei giovani talenti a considerare offerte di lavoro al di fuori delle città più grandi della Penisola. «Molti che avevano lasciato la città natia negli scorsi anni, vi sono tornati allo scoppio della pandemia. L’esperienza positiva fatta a casa li ha spinti a riconsiderare il lavoro in provincia, anche grazie a un costo della vita decisamente inferiore e alla maggiore possibilità di conciliare esigenze», aggiunge Gallesi.

Lo studio segnala che le province del Triveneto con maggiori opportunità di lavoro sono nell’ordine Padova (la figura più ricercata è lo sviluppatore web, seguito dal digital specialist e dal mobile developer), Verona (in testa sviluppatore web e sviluppatore software, a seguire innovation analyst e solution architect) e Treviso (firmware developer, sviluppatore software e machine learning engineer). Ai piedi del podio si piazza Udine (sviluppatore software su tutti, poi analista funzionale e sviluppatore web). Più indietro Venezia, Trieste e Belluno.

Del resto, non sempre le aziende trovano le figure ricercate: un recente studio condotto da Unioncamere a livello nazionale segnala che se due anni fa era complicato reperire il 25,6% delle professionalità, adesso siamo al 30.7%. La ricerca segnala inoltre che la selezione è concentrata soprattutto sugli under 30, i nativi digitali. Questo spiega perché i livelli retributivi, calcolati come reddito annuo lordo (ral). La provincia del Triveneto che paga meglio è Udine, con una ral media per i giovani professionisti IT compresa tra 35mila e 40mila euro. Segue Verona (33mila-39mila euro). In coda Venezia, Trieste e Belluno con stipendi tra 25mila e 33mila euro. Fatto salvo che poi ogni situazione è diversa dalle altre e le offerte sono parametrate alle competenze e all’esperienza maturate dai singoli candidati.

 

→ Leggi l’articolo su Il Piccolo Giornale di Trieste

 

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