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03 Ottobre 2022

Consulenza ed Energia: binomio indissolubile

Stanno nascendo, all’interno delle società di consulenza, nuove esigenze di figure professionali non più generaliste, ma che abbiano maturato un solido background di studi e professionale in ambito energetico. Tra queste, i profili maggiormente richiesti sono Data Scientist, Business Process Analyst e Machine Learning Engineer. 

Pnrr, transizione energetica, decarbonizzazione e discontinuità tecnologiche sono tra le sfide che in questi mesi le aziende nei diversi settori si trovano ad affrontare. In questo scenario si posizionano le società di consulenza, che hanno il compito di trasformare in successo quanto sta avvenendo nelle compagini aziendali sul mercato internazionale.
Oggi le opportunità per le società che operano nel settore energetico, ovvero che abbiano nella gestione
dell’energia una parte importante del proprio business, sono molteplici e, se ben direzionate, possono permettere una forte diversificazione del proprio business e allo stesso modo la possibilità di cavalcare positivamente un momento di mercato molto intenso.

«È determinante considerare», spiega Luigi Riva, presidente di Assoconsult, associazione delle società
di consulenza organizzativa e direzionale e di strategic MP, azienda operante in ambito consulenziale, «che in un momento come l’attuale gli operatori del settore energy e utilities non possono permettersi di
restare indietro nel processo di digitalizzazione ed aggiornamento tecnologico tenendosi al pari con
i tempi. Tale approccio non deve essere orientato esclusivamente nella direzione di digitalizzare i processi ancora gestiti in maniera tradizionale, ma anche all’idea di estrarre maggior valore dal proprio customer base e rendere più efficaci i processi business. L’enorme mole di dati presente sui sistemi delle aziende rappresenta un patrimonio informativo che può guidare le scelte strategiche del top management in un contesto complesso. Grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia (es. intelligenza artificiale) e al supporto di figure specializzate, è possibile analizzare e comprendere meglio il proprio business lungo l’intera catena del valore: dalla produzione alla vendita finale, identificando inefficienze ed opportunità di efficientamento di ogni fase».

Nascono, pertanto, all’interno delle società di consulenza, nuove esigenze di figure professionali non più generaliste, bensì che abbiano maturato un solido background di studi e professionale in ambito energetico. Volendo approfondire con maggior dettaglio i profili maggiormente ricercati, possiamo identificare tre figure professionali che stanno trovando grande spazio su questo segmento del mercato del lavoro.

DATA SCIENTIST

Una delle figure più innovative ed interessanti emergenti sul mercato del lavoro da qualche anno, ha un ruolo cruciale all’interno delle società di Consulenza e specularmente nelle aziende energetiche, in quanto si occupa di analizzare ed organizzare i dati al fine di perseguire gli obiettivi aziendali, estrapolando trend di scenario che si basino appunto su dati ed evidenza reali. Il background formativo di questa figura è legato a percorsi di laurea quali ingegneria, informatica, Economia, matematica, statistica, business administration e data science.

Le retribuzioni annue spaziano dai 40.000 € lordi di un profilo con 2/3 anni di esperienza ai 65.000 € di una figura senior.

BUSINESS PROCESS ANALYST

Il BPA (Business Process Analysis) assume un ruolo centrale nell’identificazione dell’esigenze dell’azienda, in termini di attività da realizzare per ottimizzare la propria presenza sul mercato, mappando e descrivendo tutti i processi necessari per lo sviluppo del business e riducendo i colli di bottiglia. Il Business Process Analyst lavora a partire dai dati forniti dal data scientist.
Il background formativo di questa figura è legato a percorsi di laurea quali ingegneria ed economia, in
particolare, e a spiccate competenze in Business Management.

Le retribuzioni annue spaziano dai 45.000 € lordi di un profilo con 2/3 anni di esperienza ai 70.000 € di una figura senior.

MACHINE LEARNING ENGINEER

Questa figura, piuttosto innovativa sul mercato, annovera tra le proprie mansioni attività quali lo sviluppo di dashboard, la creazione di algoritmi di Machine Learning per analisi avanzate, lo sviluppo di database e framework di supporto ai task analitici, l’analisi di fattibilità dei progetti di integrazione di nuovi dati/tecnologie identificando soluzioni applicative.
Questo profilo ha tipicamente una laurea in informatica, ingegneria informatica o in altre discipline tecnico/scientifiche (es. matematica, fisica) e ha esperienza in ambito di digital analytics e data science. Deve avere un’ottima capacità nello sviluppo di soluzioni di Machine Learning attraverso la progettazione e il test di diversi approcci al problema e deve conoscere almeno un linguaggio tra: Java, Python e Scala.

Per i profili junior la RAL si posiziona sui 35.000 € e per i profili senior, invece, parte dai 50.000 € in su.

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