CONDIVIDI
11 Novembre 2019

Il rapporto tra famiglia e manager si regge sul rispetto reciproco

Prima o poi, nella vita della family company, si pone l’annosa questione della prima managerializzazione. Un ostacolo psicologico, ancor prima che strategico: “Le aziende di proprietà familiare – dice Joelle Gallesi, Sales & Operation Director di Hunters Group, società di head hunting leader nella ricerca e selezione di personale specializzato – tendono spesso a ricoprire autonomamente tutte le figure apicali all’interno, questo soprattutto perché chi ha creato l’azienda vuole seguire da vicino tutti i processi e poter prendere direttamente le decisioni. E questo inevitabilmente rappresenta un problema quando, per qualunque motivo (crescita o decrescita, sviluppo/internazionalizzazione dell’impresa, cambio generazionale), c’è la necessità di inserire un manager esterno che possa ricoprire il ruolo di amministratore delegato o direttore generale”.

Eppure quello tra imprenditore e manager è un rapporto che – se ben gestito – permette all’azienda di crescere. Ma non tutti i manager sono adatti alla family company. E viceversa. «Negli ultimi anni sono cambiate le esigenze e c’è stata un’evoluzione da parte dell’imprenditore. Prima si cercavano più figure di temporary management, con un approccio all’inglese: la famiglia ha figli potenzialmente validi, inseriamo temporary manager che li accompagnino per un periodo lungo. E si faceva fatica a reperire candidati disponibili. Oggi, invece, non si cerca più la figura di fiducia, ma quella di competenza con esperienze specifiche. Si tratta di manager che spesso arrivano da multinazionali o competitor».

Ma la compatibilità, nella family company, è fondamentale (…)

 

Continua a leggere l’articolo su EconomyMag, oppure leggi qui la pubblicazione integrale:

 

Leggi anche:

L’head hunter? Un alleato strategico

Il rischio di impresa ai tempi del Coronavirus

FANNO PARTE DI HUNTERS GROUP

© 2018 Hunters Group S.r.l. | Via Giovanni Boccaccio, 29 – 20123 Milano | [email protected] | T: +39 02 2951 1023 | C.F. / P.I. 03287420610 | Aut. Min. Lav. 13/I/0013737 | REA MI 1871137 | Credits by Bryan