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30 Giugno 2020

Specialisti e talenti che servono per ripartire

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I manager post Covid-19

Quali sono le figure più richieste a livello manageriale oggi, in imprese traumatizzate dalla pandemia? «Si può immaginare che l’esperienza del coronavirus le renda più sensibili ai temi del risk management e della pianificazione strategica. Le parole chiave in questo caso sono fintech, business intelligence e big data», sostiene Emanuele Franza, Executive Director di JHunters (Hunters Group) specializzato in ricerca e selezione di giovani ad alto potenziale. «Possono aumentare le richieste di profili con competenze incrociate di tipo informatico ed economico-finanziario, in grado di raccogliere ed elaborare ingenti quantità di dati, interpretandoli per impostare strategie che prevengano rischi di varia natura e piani industriali a medio-lungo termine. Si può inoltre confermare la domanda prevalente, e crescente già prima del coronavirus, di ingegneri e informatici.»

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L’opportunità è green
Secondo l’ultimo rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, i green job non conoscono crisi. Il 2019 ha confermato che l’attenzione alla tutela ambientale è cruciale per affrontare le sfide del futuro, per le aziende di ogni tipologia e dimensione. Il profilo green oggi più richiesto è il business developer: il suo compito è identificare nuovi progetti attraverso la selezione di autorizzazioni già attive o in molti casi da realizzare ex novo. «Ma non dobbiamo pensare alle specializzazioni commerciali di 15 anni fa», precisa Davide Boati, Executive Director di Hunters (Hunters Group), società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato. «Si tratta di profili con spiccate doti di project management, in grado di identificare e massimizzare le opportunità presenti sul mercato, ma anche di seguire l’intero iter autorizzativo fino alla conclusione e all’avviamento del progetto. Le retribuzioni, per questi professionisti, sono molto interessanti (…).» Leggi l’articolo integrale su Capital   Leggi anche: Sviluppatori Mobile: gli “unicorni” del mondo ICT Dopo l’emergenza Coronavirus aumenteranno i CV non lineari: come leggere tra le righe? Fintech: innovazione finanziaria ed evoluzione tecnologica

Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e competenze per il 4.0 sono indispensabili alle aziende nell’economia digitalizzata. Servono anche manager con queste conoscenze, ma in Italia sono ancora pochi. Ecco la lista dei più richiesti per rimodellare i business model nel dopo Covid-19. E per orientare i giovani che devono scegliere l’università
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I manager post Covid-19
Quali sono le figure più richieste a livello manageriale oggi, in imprese traumatizzate dalla pandemia? «Si può immaginare che l’esperienza del coronavirus le renda più sensibili ai temi del risk management e della pianificazione strategica. Le parole chiave in questo caso sono fintech, business intelligence e big data», sostiene Emanuele Franza, Executive Director di JHunters (Hunters Group) specializzato in ricerca e selezione di giovani ad alto potenziale. «Possono aumentare le richieste di profili con competenze incrociate di tipo informatico ed economico-finanziario, in grado di raccogliere ed elaborare ingenti quantità di dati, interpretandoli per impostare strategie che prevengano rischi di varia natura e piani industriali a medio-lungo termine. Si può inoltre confermare la domanda prevalente, e crescente già prima del coronavirus, di ingegneri e informatici.» (…)
L’opportunità è green
Secondo l’ultimo rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, i green job non conoscono crisi. Il 2019 ha confermato che l’attenzione alla tutela ambientale è cruciale per affrontare le sfide del futuro, per le aziende di ogni tipologia e dimensione. Il profilo green oggi più richiesto è il business developer: il suo compito è identificare nuovi progetti attraverso la selezione di autorizzazioni già attive o in molti casi da realizzare ex novo. «Ma non dobbiamo pensare alle specializzazioni commerciali di 15 anni fa», precisa Davide Boati, Executive Director di Hunters (Hunters Group), società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato. «Si tratta di profili con spiccate doti di project management, in grado di identificare e massimizzare le opportunità presenti sul mercato, ma anche di seguire l’intero iter autorizzativo fino alla conclusione e all’avviamento del progetto. Le retribuzioni, per questi professionisti, sono molto interessanti (…).» Leggi l’articolo integrale su Capital   Leggi anche: Sviluppatori Mobile: gli “unicorni” del mondo ICT Dopo l’emergenza Coronavirus aumenteranno i CV non lineari: come leggere tra le righe? Fintech: innovazione finanziaria ed evoluzione tecnologica

Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e competenze per il 4.0 sono indispensabili alle aziende nell’economia digitalizzata. Servono anche manager con queste conoscenze, ma in Italia sono ancora pochi. Ecco la lista dei più richiesti per rimodellare i business model nel dopo Covid-19. E per orientare i giovani che devono scegliere l’università
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I manager post Covid-19
Quali sono le figure più richieste a livello manageriale oggi, in imprese traumatizzate dalla pandemia? «Si può immaginare che l’esperienza del coronavirus le renda più sensibili ai temi del risk management e della pianificazione strategica. Le parole chiave in questo caso sono fintech, business intelligence e big data», sostiene Emanuele Franza, Executive Director di JHunters (Hunters Group) specializzato in ricerca e selezione di giovani ad alto potenziale. «Possono aumentare le richieste di profili con competenze incrociate di tipo informatico ed economico-finanziario, in grado di raccogliere ed elaborare ingenti quantità di dati, interpretandoli per impostare strategie che prevengano rischi di varia natura e piani industriali a medio-lungo termine. Si può inoltre confermare la domanda prevalente, e crescente già prima del coronavirus, di ingegneri e informatici.» (…)
L’opportunità è green
Secondo l’ultimo rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, i green job non conoscono crisi. Il 2019 ha confermato che l’attenzione alla tutela ambientale è cruciale per affrontare le sfide del futuro, per le aziende di ogni tipologia e dimensione. Il profilo green oggi più richiesto è il business developer: il suo compito è identificare nuovi progetti attraverso la selezione di autorizzazioni già attive o in molti casi da realizzare ex novo. «Ma non dobbiamo pensare alle specializzazioni commerciali di 15 anni fa», precisa Davide Boati, Executive Director di Hunters (Hunters Group), società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato. «Si tratta di profili con spiccate doti di project management, in grado di identificare e massimizzare le opportunità presenti sul mercato, ma anche di seguire l’intero iter autorizzativo fino alla conclusione e all’avviamento del progetto. Le retribuzioni, per questi professionisti, sono molto interessanti (…).» Leggi l’articolo integrale su Capital   Leggi anche: Sviluppatori Mobile: gli “unicorni” del mondo ICT Dopo l’emergenza Coronavirus aumenteranno i CV non lineari: come leggere tra le righe? Fintech: innovazione finanziaria ed evoluzione tecnologica

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Secondo l’ultimo rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, i green job non conoscono crisi. Il 2019 ha confermato che l’attenzione alla tutela ambientale è cruciale per affrontare le sfide del futuro, per le aziende di ogni tipologia e dimensione. Il profilo green oggi più richiesto è il business developer: il suo compito è identificare nuovi progetti attraverso la selezione di autorizzazioni già attive o in molti casi da realizzare ex novo. «Ma non dobbiamo pensare alle specializzazioni commerciali di 15 anni fa», precisa Davide Boati, Executive Director di Hunters (Hunters Group), società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato. «Si tratta di profili con spiccate doti di project management, in grado di identificare e massimizzare le opportunità presenti sul mercato, ma anche di seguire l’intero iter autorizzativo fino alla conclusione e all’avviamento del progetto. Le retribuzioni, per questi professionisti, sono molto interessanti (…).» Leggi l’articolo integrale su Capital   Leggi anche: Sviluppatori Mobile: gli “unicorni” del mondo ICT Dopo l’emergenza Coronavirus aumenteranno i CV non lineari: come leggere tra le righe? Fintech: innovazione finanziaria ed evoluzione tecnologica

Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e competenze per il 4.0 sono indispensabili alle aziende nell’economia digitalizzata. Servono anche manager con queste conoscenze, ma in Italia sono ancora pochi. Ecco la lista dei più richiesti per rimodellare i business model nel dopo Covid-19. E per orientare i giovani che devono scegliere l’università
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Quali sono le figure più richieste a livello manageriale oggi, in imprese traumatizzate dalla pandemia? «Si può immaginare che l’esperienza del coronavirus le renda più sensibili ai temi del risk management e della pianificazione strategica. Le parole chiave in questo caso sono fintech, business intelligence e big data», sostiene Emanuele Franza, Executive Director di JHunters (Hunters Group) specializzato in ricerca e selezione di giovani ad alto potenziale. «Possono aumentare le richieste di profili con competenze incrociate di tipo informatico ed economico-finanziario, in grado di raccogliere ed elaborare ingenti quantità di dati, interpretandoli per impostare strategie che prevengano rischi di varia natura e piani industriali a medio-lungo termine. Si può inoltre confermare la domanda prevalente, e crescente già prima del coronavirus, di ingegneri e informatici.» (…)
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Secondo l’ultimo rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e Unioncamere, i green job non conoscono crisi. Il 2019 ha confermato che l’attenzione alla tutela ambientale è cruciale per affrontare le sfide del futuro, per le aziende di ogni tipologia e dimensione. Il profilo green oggi più richiesto è il business developer: il suo compito è identificare nuovi progetti attraverso la selezione di autorizzazioni già attive o in molti casi da realizzare ex novo. «Ma non dobbiamo pensare alle specializzazioni commerciali di 15 anni fa», precisa Davide Boati, Executive Director di Hunters (Hunters Group), società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato. «Si tratta di profili con spiccate doti di project management, in grado di identificare e massimizzare le opportunità presenti sul mercato, ma anche di seguire l’intero iter autorizzativo fino alla conclusione e all’avviamento del progetto. Le retribuzioni, per questi professionisti, sono molto interessanti (…).» Leggi l’articolo integrale su Capital   Leggi anche: Sviluppatori Mobile: gli “unicorni” del mondo ICT Dopo l’emergenza Coronavirus aumenteranno i CV non lineari: come leggere tra le righe? Fintech: innovazione finanziaria ed evoluzione tecnologica

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