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26 Agosto 2020

Ci vuole un welfare “ad hoc”. Parola di HR

Hunters Group: l’emergenza Covid-19 cambia il welfare aziendale. Secondo la società, i temi cardine sono work-life balance e flessibilità, specifici per ciascuna persona


“Attorno al concetto di work-life balance – dichiara Paola Marchesi, Executive Partner di Executive Hunters, brand di Hunters Group dedicato alla ricerca e selezione di Quadri e Dirigenti – le aziende stanno proponendo, sia all’interno sia ai nuovi assunti, nuove formule che diventano poi strumenti estremamente apprezzati di talent retention”.

Hunters Group si presenta come prima società di head hunting italiana in grado di offrire una consulenza completa in ambito HR: una società che punta sull’innovazione, in cui le persone “possono davvero fare la differenza”. Per questo, forti di un’expertise in varie specializzazioni, si prefiggono di ascoltare le ambizioni e le passioni dei candidati e partner al fine di continuare a sviluppare aree di eccellenza in grado di soddisfare appieno le relative esigenze professionali.

A seguito di un’analisi condotta sui bisogni del singolo individuo dipendente – senza pensare a un’eventuale famiglia alle spalle – è stato riscontrato quanto siano cambiate le priorità di welfare aziendale, le quali diventano sempre più concilianti con la vita privata e nel rispetto del work-life balance. I single, ad esempio, ricercano la possibilità di avere, all’interno dell’ufficio o nelle immediate vicinanze, alcuni servizi che possano far risparmiare tempo e, in caso di convenzioni, anche denaro. Pensiamo, ad esempio, alla lavanderia o alla palestra. Chi ha famiglia, invece, apprezza certamente nidi aziendali o spazi dedicati ai figli, così come orari flessibili e smart-working che permettono ai genitori di conciliare i propri orari con quelli delle scuole.

“Negli ultimi mesi – aggiunge Paola Marchesi – è apparso evidente quanto sia indispensabile conciliare famiglia e lavoro. Le aziende più evolute in fatto di welfare hanno messo in campo tutti gli strumenti possibili per supportare i propri dipendenti. È molto importante studiare delle soluzioni ad hoc, perché solo così l’offerta può fare davvero la differenza e diventare, nel corso del tempo, un elemento di fidelizzazione di un dipendente soddisfatto e quindi potenzialmente più produttivo. Nei prossimi mesi, anche alla luce di quello che è accaduto recentemente, assisteremo ad un ulteriore incremento di attenzione nei confronti del benessere delle persone, non solo da parte di aziende strutturate e multinazionali, ma anche di PMI. Questi mesi ci hanno dimostrato che la flessibilità e la possibilità di conciliare vita privata e professionale sono elementi chiave che nessuno può più permettersi di trascurare”.

→ Leggi l’articolo su Il Messaggero

 

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